⁣⁢L'ULTIMO FILM DI MATHIS DECROUX SULLA VETTA DEL BREITHORN⁤⁣
⁣⁢L'ULTIMO FILM DI MATHIS DECROUX SULLA VETTA DEL BREITHORN⁤⁣
⁣⁢L'ULTIMO FILM DI MATHIS DECROUX SULLA VETTA DEL BREITHORN⁤⁣

⁣⁢Puoi presentarti in poche parole e parlarci della tua attività di fotografo/regista?
Mi chiamo Mathis Decroux, ho 25 anni e sono un fotografo e regista specializzato in outdoor, montagna e sport estremi. In altre parole, mi muovo spesso con la mia attrezzatura nello zaino per creare immagini in ogni condizione e ambiente. Amo raccontare storie originali su atleti, marchi o eventi.⁤⁣

Cosa rende il film « Young, Wild & Free » diverso da tutti i progetti che hai realizzato?
Per me è il progetto più grande che ho avuto l'opportunità di realizzare. Quello che François, l'atleta di cui racconto la storia nel film, ed io presentiamo oggi è stato interamente ideato da noi partendo da zero. Poi, abbiamo cercato il supporto di marchi per finanziare il film e poter portare le nostre idee sullo schermo. Questo ci ha dimostrato che se ci mettiamo l'impegno, l'energia e il tempo necessari, possiamo realizzare ciò che vogliamo. È stato anche il progetto che mi ha spinto a creare una struttura per la mia società di produzione audiovisiva, ed è stata un'esperienza molto arricchente dal punto di vista artistico e sportivo.

Puoi raccontarci qual è stata la tua sfida più grande in questo film (Prima, durante, dopo)? Quali sono le sfide della creazione di contenuti in alta montagna?
La creazione di contenuti in alta montagna richiede una conoscenza del territorio. Sebbene la vetta scelta rimanga di facile accesso, ho iniziato a praticare l'alpinismo, ad allenare la mia condizione fisica e ad acclimatami alle vette oltre i 4000 metri per sentirmi a mio agio in condizioni più ostili della media. Questo mi ha permesso di concentrarmi interamente sulla produzione di contenuti una volta lassù. La sfida più grande è stata avere le condizioni ideali affinché François potesse decollare in parapendio in sicurezza, perché a 4000 metri i venti sono mutevoli e possono diventare molto forti. Abbiamo avuto anche problemi con le batterie dei droni e delle GoPro, poiché i droni di tipo FPV sono capaci di andare molto veloci a scapito di un'autonomia molto bassa: 4 minuti solitamente, meno di 2 minuti al freddo in alta montagna. Questo ci lasciava pochissimo tempo per catturare le inquadrature immaginate.

⁣⁢Cosa ti offre la tua attrezzatura Vuarnet durante una ripresa o durante le tue molteplici avventure?
Quando si è in montagna, è importante avere una visione chiara e un vetro che protegga dai raggi UV e dal riverbero della neve. Le diverse gamme di prodotti mi permettono di avere una protezione per ogni attività o avventura: sci, escursionismo, ciclismo, trail running, alpinismo… Posso così concentrarmi sulla mia pratica o sull'attuazione della mia visione artistica.⁤⁣

⁣⁢Hai un paio di occhiali preferito da consigliare ai creatori di contenuti outdoor?
Mi piacciono molti modelli Vuarnet, ma il mio preferito è della gamma ICE. Sono occhiali da montagna che offrono un eccellente comfort nelle condizioni dell'alta montagna, pur mantenendo uno stile che mi piace. Indosso gli ICE Round ogni volta che prendo altitudine ed è stato questo modello ad accompagnarmi nel progetto “Young, Wild & Free”.⁤⁣

⁣⁢Quali paia di Vuarnet ha utilizzato Mathis per questo progetto?⁤⁣