

Come si presenta la prescrizione dell'oculista?
Le abbreviazioni presenti sulla tua prescrizione sono abbreviazioni universali, utilizzate da tutti gli oculisti:
Le abbreviazioni:
- OD: Occhio Destro
- OG: Occhio Sinistro
- ODG: Occhio Destro e Sinistro
- VL: Visione da Lontano
- VP: Visione da Vicino
- AV: Acuità Visiva
- ADD: Addizione
- SPH: Sfera
- CYL: Cilindro
- VI: Visione Intermedia

Esempi di prescrizione per i principali difetti visivi:
Se sei miope, il valore è negativo. La tua prescrizione includerà quindi una dicitura del tipo: OD -2. Più il numero è alto, più la miopia è forte.
Se sei ipermetrope, è il contrario. Il valore di correzione è preceduto da un « + ». Più il numero è grande, maggiore è la correzione.
Se sei astigmatico, la correzione riportata sulla prescrizione corrisponde al valore tra parentesi. È accompagnata da un asse espresso in gradi (es: OG +1 (+1 a 70°).
Se sei presbite, viene fatta una menzione sotto forma di ADD o add per indicare « aggiunto ». Ad esempio OD +1 add: +2.
Il lessico di una prescrizione:
1- La Sfera : indica la potenza da aggiungere per correggere la miopia o l'ipermetropia.
- (+) : I numeri fuori dalle parentesi preceduti dal + corrispondono all'ipermetropia. Significano che la lente dovrà fornire potenza.
- (-) : I numeri fuori dalle parentesi preceduti dal - corrispondono a una miopia. La lente diminuirà la potenza dell'occhio.
- (Plano) : significa che il valore della sfera è nullo. L'oculista può anche scrivere (±) 0.00. Questo valore indica che non è necessaria alcuna correzione per l'occhio in questione. Ciò può accadere quando l'occhio interessato non presenta alcun difetto visivo o nel caso in cui sia necessario correggere solo un astigmatismo.
2- Il Cilindro: è un parametro che permette di correggere l'astigmatismo. L'astigmatismo è il risultato di una deformazione della cornea e/o del cristallino che assumono quindi una forma ellissoidale (come un pallone da rugby) invece di essere sferici.
- ()° Questo valore è sistematicamente seguito da un Asse espresso in gradi e compreso tra 0° e 180°. Può avere simbolo + o - a seconda delle convenzioni.
3- L'Addizione: Per una persona presbite, l’oculista può prescrivere lenti progressive. Sulla ricetta sarà indicata la visione da lontano, con la sfera e/o il cilindro, seguita dall'addizione Add. Questo valore, sempre uguale per entrambi gli occhi, indica la potenza da aggiungere alla visione da lontano per ottenere la visione da vicino.
4- Le distanze di visione:
- VL: Chiamiamo visione da lontano la zona di visione situata otticamente all'infinito, ovvero a più di 5 metri.
- VP: La visione da vicino è determinata a una distanza stabilita di 33 cm.
- VI: La visione intermedia è la zona situata tra la visione da lontano e la visione da vicino.
5- L’Acuità visiva: Chiamiamo acuità visiva (AV) la capacità di distinguere un oggetto lontano, o 2 punti distinti (poiché si misura anche l'AV da vicino). Viene espressa da un valore angolare che si riporta a una frazione di 10. 10/10 non è quindi il massimo. Un occhio emmetrope, cioè senza correzione, presenta in teoria un'acuità di 12/10. Non è raro osservare AV oltre 16/10, in particolare nei soggetti giovani. L’acuità visiva diminuisce con l’età, indipendentemente dalla presenza di disturbi visivi.
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