⁣⁢Charles Dubouloz - Anello XXL degli Écrins⁤⁣

⁣⁢Charles Dubouloz - Anello XXL degli Écrins⁤⁣

Il nostro "Fellow", l'alpinista francese Charles Dubouloz, ha completato martedì un anello di 13 giorni nel massiccio degli Écrins, con una decina di ascensioni in programma. Lo abbiamo interrogato sull'origine e la realizzazione di questa impresa.

 

Come si prepara un progetto del genere, con così tante ascensioni? Avevi delle apprensioni?

⁣⁢La mia idea era di esplorare questo massiccio e scoprirne il più possibile. La mia conoscenza del territorio era molto limitata, quindi ho passato molto tempo a studiare le guide e le mappe. Ho recuperato libri preziosi (i Labandes) alla biblioteca dell'ENSA (École Nationale Ski et Alpinisme) che mi hanno aiutato molto. Mi sono anche rivolto a colleghi guide del posto che conoscono bene la zona. Dopo molte ore di preparazione, avevo un'idea precisa del mio progetto.
Durante questa fase, avevo soprattutto degli imprevisti, in particolare su alcuni collegamenti tra le pareti. L'apprensione arriva inevitabilmente nei giorni che precedono la partenza, come prima di ogni obiettivo.
Fisicamente, ho anche orientato la mia pratica verso una maggiore resistenza e un po' meno arrampicata, per essere in grado di sopportare giornate a volte lunghe.⁤⁣


⁣⁢Qual era la tua giornata tipo durante questo anello?⁤⁣

Una sveglia nel cuore della notte seguita da un avvicinamento notturno. Generalmente l'arrampicata inizia all'alba e dura buona parte della giornata. Poi una discesa e un trasferimento fino al prossimo rifugio... Poche ore di sonno prima di ricominciare il giorno dopo.

 

 

Cosa trovi nel tuo zaino per una spedizione di 13 giorni alla vigilia della partenza?

⁣⁢Il minimo indispensabile... ma è già troppo! Lo zaino è consistente: circa 10 kg.
Una corda, friends, imbracatura, ramponi, piccozza, scarpette d'arrampicata, abbigliamento adeguato, un po' di cibo, 1 litro d'acqua...
Bisogna comunque precisare che per questo tipo di progetto, ogni grammo conta e tutto viene pesato prima della partenza. Nulla è lasciato al caso!⁤⁣

Qual è stato il tuo ricordo più bello durante la spedizione? E qual è stato il tuo spavento più grande?

⁣⁢Il momento migliore è forse la vetta dell'Olan al decimo giorno... vedevo tutte le montagne che avevo appena scalato. L'itinerario che avevo scelto sembrava logico dall'alto. Un bel momento di felicità condiviso con Joseph, il mio compagno di cordata del momento.
Non ho avuto grandi spaventi, ma piuttosto passaggi meno piacevoli. In particolare su alcuni ghiacciai molto crepacciati dove bisogna destreggiarsi per evitare i crepacci, o ancora le cadute di sassi sulla parete nord dell'Olan. Un'atmosfera incredibile.⁤⁣

 

 

Hai realizzato la prima parte in solitaria, qual era il tuo stato d'animo durante quei giorni? E poi quando i tuoi compagni ti hanno raggiunto?

⁣⁢Mi piace muovermi da solo in montagna. Tutto è amplificato, dalla presa di decisioni ai momenti di dubbio o di felicità. Ma l'impegno, soprattutto in questo terreno (crepacci e roccia instabile), è molto importante. Bisogna quindi riuscire a mantenere un margine di manovra anche se a volte tutto non dipende più solo da me ma dalla fortuna. Ne sono consapevole, ecco perché cerco di non abusarne.
Quando Joseph si è unito a me è stata una gioia. La pressione è decisamente scesa di un livello, d'ora in poi posso contare anche su un solido compagno di cordata per le ascensioni... cambia molto! Poi Antoine si è unito a me per le ultime 2 tappe, era fresco e in piena forma. Abbiamo potuto continuare a spingere "la macchina" per chiudere l'anello il più velocemente possibile.⁤⁣

Cosa ti ha fatto mantenere questo ritmo elevato durante questi 13 giorni?

⁣⁢Senza dubbio l'allenamento... quello degli ultimi mesi, ma anche tutte le ore passate all'aperto a correre, arrampicare, bivaccare ecc... fin dall'infanzia.
E poi, senza dubbio, una grande motivazione in questo progetto. La voglia di scoprire tutte queste belle montagne!⁤⁣

Dopo un'avventura del genere e una performance eccezionale, cosa hai in programma per i prossimi mesi?

Nell'immediato un po' di riposo e poi la preparazione di una spedizione in Nepal al rientro. È tra solo 1 mese quindi arriva presto...